marzo 2009
Stanno arrivando sul mercato alcuni prodotti di recente sviluppo per il riciclaggio a freddo con bitume schiumato: KMA 220 e WLB 10 S
Negli ultimi tempi è cresciuta enormemente la domanda di tecnologie di riciclaggio a freddo a basso impatto sulle risorse naturali. I motivi sono evidenti: in considerazione del continuo aumento dei prezzi delle materie prime e dell’energia, l’attenzione degli enti stradali e delle imprese appaltatrici si sta spostando sempre di più verso il relativamente poco costoso metodo di ripristino strutturale delle pavimentazioni stradali. È ormai dagli anni 1980 che gli ingegneri Wirtgen studiano e perfezionano costantemente questo metodo a basso impatto ambientale. Oggi il rinomato costruttore tedesco di macchine stradali offre alla propria clientela soluzioni evolute per interventi in tutti i mercati, proponendo una gamma di ben nove macchine e impianti per le applicazioni di riciclaggio a freddo in sito o in impianto fisso. La gamma comprende sia riciclatrici gommate e cingolate che un impianto miscelatore di sospensioni. Di recente sono stati sviluppati l’impianto di confezionamento mobile KMA 220 e il laboratorio mobile WLB 10 S.
L’impianto mobile proseguirà sulla scia del successo
L’impianto mobile per il riciclaggio a freddo KMA 220 è stato studiato per permettere il totale riutilizzo dei materiali stradali di recupero e la loro rigenerazione efficiente sul piano dei costi. Il KMA 220 con le sue funzioni evolute offre agli imprenditori stradali un’opportunità interessante per sfruttare con successo le potenzialità economiche di questo ambito di attività. Il KMA 220 convince con una capacità produttiva che può arrivare fino a 220 t/h nel confezionamento di conglomerati a freddo di qualità da materiali stradali riciclati. La capacità produttiva supera addirittura quella di molti grandi impianti fissi. A bordo del compatto impianto mobile un possente motore diesel a sei cilindri da 131 kW provvede a fornire la potenza richiesta per confezionare il conglomerato. Il KMA garantisce enormi produzioni giornaliere e una qualità costantemente elevata: un mescolatore bialbero a regime forzato assicura un impastamento omogeneo di tutti i materiali. Il KMA 220 è in grado di produrre i conglomerati sia a lotti che in continuo: il nastro di scarico orientabile consente di convogliare il conglomerato direttamente nel cassone di un autocarro o di metterlo a cumulo. L’impianto mobile è facile da installare e consente di confezionare i conglomerati nelle immediate vicinanze del cantiere, risparmiando parecchia energia. Si riducono al minimo i lunghi tragitti di trasporto dal sito di produzione al cantiere, e ciò si riflette naturalmente in modo molto positivo sulle spese per i carburanti. Inoltre per confezionare i conglomerati non occorre né essiccare né riscaldare i materiali di partenza, e anche ciò si traduce in ridotte emissioni di anidride carbonica.
Sono possibili i più svariati impasti
Il chiaro vantaggio del KMA sta nella sua capacità di lavorare i più svariati materiali di partenza non legati: con l’aggiunta di leganti si possono quindi confezionare conglomerati a freddo di alta qualità con le più svariate miscele di inerti vergini e/o materiali di recupero. Come materiali di riciclo si possono impiegare dei fresati e tutti i materiali recuperati da sovrastrutture stradali esistenti. Anche riguardo ai leganti il KMA offre tutte le opzioni possibili: l’impianto mobile è in grado di impastare il rispettivo materiale di partenza con cemento e/o emulsione bituminosa e/o bitume schiumato, sempre con l’aggiunta di acqua, in modo da ottenere un conglomerato a freddo per uno strato di base in misto cementato o bitumato. Le esatte quantità di leganti e aggregati richieste vengono determinate mediante indagini preliminari di laboratorio. Soprattutto l’innovativo bitume schiumato può essere impiegato in modo assai economico, dal momento che le quantità aggiunte sono molto contenute. La precisa pesatura e dosatura dei leganti avviene per mezzo di una cella di carico ed è controllata da microprocessore.
Il nuovo laboratorio mobile WLB 10 S e il mescolatore WLM 30 consentono di eseguire in modo rapido e sicuro lo studio delle miscele con bitume schiumato
Oggi molte imprese appaltatrici di lavori stradali propongono il metodo di riciclaggio a freddo assieme a un’analisi dettagliata delle caratteristiche stradali esistenti e al futuro dimensionamento della sovrastruttura stradale. Per ogni intervento di riciclaggio a freddo viene comprovata dettagliatamente l’idoneità dei materiali da costruzione e delle miscele di materiali che si intendono utilizzare. Mediante indagini preliminari con un laboratorio mobile per bitumi schiumati come il WLB 10 S si può definire con precisione la qualità delle miscele da confezionare per lo specifico progetto stradale. I risultati permettono di fare asserzioni attendibili in merito alle caratteristiche meccaniche ottenibili con i materiali impiegati, come ad es. la portanza. Il WLB 10 S consente di produrre in condizioni di laboratorio bitumi schiumati variando i diversi parametri di processo, come ad es. la temperatura e la pressione del bitume e la quantità d’acqua durante l’iniezione del legante. Con l’ausilio del laboratorio mobile si possono quindi eseguire serie di misure per determinare le proprietà ottimali del bitume schiumato. In abbinamento al nuovo laboratorio mobile viene proposto opzionalmente il mescolatore bialbero a regime forzato WLM 30. Anche il mescolatore è stato sviluppato in proprio dalla Wirtgen, e si adatta pertanto in maniera ideale al nuovo laboratorio mobile. Il WLM 30 può essere utilizzato per lo studio delle miscele per strati in misto cementato o bitumato, visto che l’alta intensità di miscelazione rispecchia fedelmente le condizioni reali.
Feedback dagli utilizzatori: ora si possono impostare più parametri per ottenere un elevato grado di precisione
In ogni angolo del globo il WLB 10 S è utilizzato spesso e volentieri da istituti di ricerca universitari e da laboratori specializzati. Il professor Kim Jenkins, esperto di riciclaggio a freddo presso l’Università di Stellenbosch nella Repubblica Sudafricana, ha già avuto l’occasione di analizzare a fondo le qualità del nuovo laboratorio mobile: “Il nostro istituto utilizza intensamente il nuovo WLB 10 S per lo studio delle miscele con bitume schiumato. Tra le estensioni del nuovo modello rientrano un’unità di controllo di tutti i moduli con monitoraggio delle temperature e la possibilità di impostare tutti i parametri relativi alla circolazione del legante. La temperatura influisce in maniera considerevole sulle proprietà del bitume, ecco perché è così importante poter impostare con precisione i parametri di processo. Inoltre il quadro di comando è ora molto più amichevole poiché si possono fare visualizzare simultaneamente i valori desiderati e quelli effettivi. Sono disponibili pure parametri variabili per impostare la portata della pompa di alimentazione del bitume. Anche ciò contribuisce in misura significativa alla maggiore precisione nell’applicazione del legante”.
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